Continua la crisi dei migranti fra la Polonia e la Bielorussia

Sempre più accesa la crisi geopolitica fra l’UE e la Bielorussia. Il presidente bielorusso Aleksandar Lukashenko minaccia di tagliare gli approvvigionamenti del gas all’UE. Mentre a Bruxelles si discute sul finanziamento parziale di una recinzione da 400 milioni di dollari che la Polonia prevede di erigere su parte del confine entro la metà del 2022. La canceliera Merkel ha telefonato al presidente russo chiedendo un suo intervento sulla Bielorussia. Alcuni migranti dal confine sono già arrivati in Germania. Parliamo con Lorenzo Monfregola, giornalista in collegamento da Berlino

Conduce Marina Lalovic

Clima. Usa e Cina salvano la COP26?


 
I due principali inquinatori al mondo, Cina e Stati Uniti, a sorpresa hanno annunciato che collaboreranno per accelerare la riduzione delle emissioni e raggiungere gli obiettivi di temperatura. Divisi su tutto, uniti sul clima, insomma. Succede mentre circola la bozza dell’accordo finale della COP26 di Glasgow. Tra i punti, staccare la spina al carbone, la maggiore singola fonte di CO2, e dimezzare le emissioni di circa la metà entro il 2030. Impegni già messi nero su bianco da molti dei Paesi partecipanti, ma che vengono così indicati come obiettivo a cui puntare anche a tutti gli altri. Ne parliamo con Laura Greco, presidente di A Sud onlus. In questa puntata, Cosimo Caridi, de Il Fatto Quotidiano, ci aggiorna sulla crisi tra Unione europea e Bielorussia. Con cinismo Minsk sta attivamente portando migranti mediorientali sul confine polacco, grazie a visti concesso con facilità, agenzie turistiche compiacenti e nuovi collegamenti aerei. L’intento, usare queste persone come arma non convenzionale contro l’Unione europea in risposta alle sanzioni anti-regime.